Visualizzazione post con etichetta Ristoranti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ristoranti. Mostra tutti i post

mercoledì 18 aprile 2012

Ristorante il Boccone - Calcinate

Ieri sera sono stato con Piva e amici al Boccone di Calcinate. Io non l'avevo mai sentito, sapete che per me la provincia bergamasca è sempre un "problema"...
Comunque ha prenotato la Piva tramite group-on e ci siamo sparati cena di pesce dall'antipasto al sorbetto e caffè a 75€ totale al posto di 230!

Devo dire che ho mangiato bene e il servizio è stato più che dignitoso. Non posso commentare sul vino in quanto non l'ho bevuto.
Dire un voto, per dirla come la morosa segreta di Rado alle superiori (la Sonza), 6/7!

mercoledì 14 dicembre 2011

Recensione ristorante - Agua - Barcelona

Rientro or ora da una splendida giornata a BCN e per il nostro pranzo abbiamo optato per il ristorante Agua lungo il paseo maritimo sul lungomare della Barceloneta. Location incantevole, dato che siamo nella "terrazza" che da direttamente sulla spiaggia...la temperatura e' ottima per essere a meta' dicembre ( 23 gradi!). Il ristorante e' ordinato e pulito: i tavoli hanno una mis en plas corretta ed il personale e' garbato e gentile. La carta prevede 5 scelte a portata. I ragazzi sono celeri nel prendere le indicazioni e dato che la carta dei vini non presenta nomi conosciuti (e ne conosco) opto per una cerveza nazionale (estrella). Trovo sempre strano la passione dei ristoranti di BCN ad osannare il veuve (champagne che risulta sempre mediocre). Arrivano le tapas: calamari all'andalusa (che poi sarebbero fritti). La pastella e' pesante ma si lasciano mangiare (la digestione risultera' comunque complessa). Il piatto principale e' una fideua di vongole...buona, nulla piu'. Pranzo veloce, ma in parte deludente, se lo paragono ad una cena fatta nel 2010 sempre all'agua (quella era molto buona). Diciamo che la presenza di aglio ( a BCN non si fanno molti problemi) ha condizionato parecchio i sapori...forse avrei dovuto scegliere un arroz, che e' poi la loro specialita', ed un antipasto piu' leggero, ma "a questo giro" l'Agua mi fa rimpiangere di non aver prenotato al Barceloneta (il loro riso al nero di seppia e' fantastico). Insomma un 5 al pranzo, un 7 alla location ed un 9 a Barcellona, citta' spettacolare che ogni volta mi sa offrire nuove sensazioni e mi lascia sempre ricordi piacevoli.

mercoledì 23 novembre 2011

Recensione. ristorante - L'altro ristorantino - 7-

Eccomi con la recensione di questo ristorante che si trova a pochi passi dal centro di Bergamo, da non confondersi con il quasi omonimo "Il ristorantino". Trovare posto il sabato sera per 10 persone telefonando solo all'ultimo e' un' impresa anche in tempi di crisi e cosi' dopo un paio di telefonate a vuoto in altri locali, rischiamo, prenotandone uno mai visitato con tutti i relativi dubbi. Entrando nel locale si percepisce nel disimpegno d'ingresso un forte odore di candeggina o cloro, ma bastano pochi minuti per far si che il nostro naso si possa abituare. L'ambiente e' ordinato, un paio di tavoli, su una decina, occupati, personale professionale e cortese. La caposala e' celere a raccogliere gli ordini da un menu' variegato ma non complicato: 4/5 piatti a portata il giusto per una cucina che vuole emergere. A proposito la cucina e' a vista e non nascosta dietro strutture stile ristoranti "grossolani" (eheheheheh)... ambiente pulito e professionale: mi soffermo a spiare un paio di minuti e noto che l'ordine e la pulizia sono ad ottimi livelli. Bene! Dopo una discreta attesa, giustificabile col fatto che alcuni piatti di portata, su nostra richiesta, escono con gli antipasti, ecco le portate: piatti ben presentati e servizio corretto, la mia battuta di manzo con uovo fritto e' ben equilibrata anche se un filo fredda per i miei gusti; il main course e' un chinghialino al forno succoso ma anche la fiorentina di altri commensali e' ben cotta. I dolci sono curati ed invitanti. La carta dei vini e' decisamente valida ed equilibrata (nei prezzi). Insomma una cena di buon livello in un ambiente confortevole anche se stranamente vuoto...ma questo, forse, non fa altro che confermare la mia teoria che molte persone non sanno distinguere un buon ristorante da uno "dozzinale" ( altro eheheheh). Il conto non e' alto, ma bisogna tener conto che non tutti gli ospiti hanno preso 2 portate...insomma con una cifra inferiore ai 40€ vino escluso si mangia ad un buon livello. Cena da 7+ ma il forte odore iniziale mi porta ad abbassare il voto ad un 7-, anche se sicuramente ritornero'!

mercoledì 28 settembre 2011

Recensione ristorante -Al vigneto- Grumello del monte

Nota: il presente post è stato modificato in data odierna (11 giugno 2012 )su cortese richiesta e sentite scuse espresse dal proprietario del ristorante; noi del blog abbiamo ritenuto opportuno modificarlo, in quanto, nella prima stesura risultava troppo volgare e sommario; chiediamo cortesemente ai lettori di leggere il post sino alla fine per poter leggere la valutazione conclusiva.

Trovo solo ora il tempo per scrivere questo post relativo alla cena di sabato scorso in compagnia di amici. Arriviamo a Grumello del monte, e non in Franciacorta come indicato in qualche sito...location comunque valida tra le dolci colline bergamasche (che poco hanno da invidiare alla Franciacorta, se non il vino); si tratta di un cascinale ristrutturato: le potenzialità del posto non sono espresse al meglio, ma il tutto risulta comunque curato. Parcheggio comodo ed entriamo: veniamo accolti con un attimo di ritardo e lo stesso ingresso presenta una scalinata (per arrivare alla sala) abbastanza ripida con il lento e relativo ascensore. Il locale si presenta ordinato ed elegante: tavoli ampi con la mis en place corretta. Arriva il menu' ed a seguire l'ordinazione che viene raccolta partendo dalle quattro signore...6 portate in 4. A noi uomini, purtroppo, non viene lasciata la libertà di scelta ed ad uno di noi tocca cambiare l'ordinazione da un menù di degustazione autunnale ad un menù di crostacei...il perchè? Il proprietario (mi sia concesso di dire: un po' in confusione) lamenta che la comanda " sembra una schedina fatta di soli 1"...resto basito. Insomma dopo questo momento di empasse noi 4 uomini decidiamo di fare tutti la stessa scelta per facilitare il compito di una cucina valutata da stella michelin...per stemperare la tensione ci dedichiamo al bollicine ( carta dei vini buona ma con tanti pallini di vini esauriti; capita, per carità, ma nell'era della tecnologia aggiornare una carta dei vini è procedimento veloce ed opportuno, oltre che professionale); al primo bicchiere la bottiglia scompare e nessuno si ricorda di farci il refill ( se i clienti hanno sete, il proprietario ne giova: è per questo che ho trovato ingiustificata l'attesa del refill).
Parliamo dei piatti: crudite di pesce abbattute in fast freeze per far morire l'anisakis ( ma ahime' anche gli scampi ed i gamberi, ci hanno riferito, sono abbattuti ed in realta' non soffrono di questo problema).
Il cameriere ( con una uniforme troppo grande e pesante) accompagnato dalla moglie del titolare, si da parecchio da fare coi gomiti contro le mie spalle, ed entrambi servono contemporaneamente sia da destra che da sinistra (ricordo che siamo in un ristorante con una stella michelin). Il primo e' completamente sciapo ed il secondo risulta accettabile, ma alcuni dei miei amici hanno rimbalzato un paio di piatti.
Devo purtroppo riferire che al momento del dolce si è creato un notevole momento di imbarazzo...arrivano i 7 dolci dei miei amici, per il mio c'era da aspettare ed il simpatico (si fa per dire) cameriere mi fa notare, e cito, " a lei il dolce non lo portiamo perche' ci siamo accorti che ha bisogno di una dieta". Cerco di fare presente la cosa al proprietario che, immediatamente, allontana, con sguardo severo, il cameriere e quando io gli apro una vi di fuga con un " probabilmente avete avuto una serata storta" arriva, improvviso, un cambio umorale e mi sento rispondere " o viceversa"....ovviamente sentito da tutti gli ospiti del nostro tavolo. Saltiamo, quindi, il caffè e decidiamo di pagare (527 € scontato a 520).
Concludo con una piccola osservazione: ho sulla pancia piu' di 20 stelle michelin e vi assicuro che il Vigneto ha rappresentato per me una vera e propria delusione...
come dicevo ad inizio post, il proprietario ha avuto l'umiltà ma anche la professionalità di ammettere i suoi errori, invitandoci nuovamente al vigneto...sicuramente nei vari siti più specializzati e blasonati del nostro blog (fatto da un manipolo di amici che nella vita fanno tutt'altro) i giudizi sono contradditori: si passa da giudizi di eccellenza a giudizi pessimi...taluni lamentano che, a volte, la confusione sembra prendere il sopravvento: io credo che serate sbagliate ne possano capitare (come ci ha anche confermato il sig. Ragusa).
Mi risulta difficile dare una valutazione obbiettiva dopo le polemiche nate e gradirei andare per gradi:
- Location: 7
- Sala pranzo: 7
- Piatti: bene le cruditè ma insufficienti gli altri: 5
- Servizio: 4 (serata molto storta).

Non so se ci ritorneremo, anche per via di polemiche molto forti seguite al post originale (siamo stati insultati pesantemente da un anonimo...pure qui abbiamo fatto un po' di pulizia e se qualche altro commento deve essere eliminato chiedo all'autore di farcelo presente), ma abbiamo apprezzato molto le email del proprietario.

mercoledì 30 marzo 2011

Recensione Ristorante -Osteria dell'isola- Bonate Sotto: 4,5

Una coppia di amici ci invita Sabato scorso a cena nelle loro zone..Bonate sotto.


Il ristorante Osteria dell'isola si trova in una zona industriale con parcheggio comodo; si presenta come il classico ristorante dozzinale ma con un tavolo ordinato e pulito (almeno quello)...da subito, sembra un posto più adatto ad una clientela da pausa pranzo, vista l'atmosfera grossolana. La cameriera è celere nell'avvicinarsi con i menù....chiedo se può accendere l'aria, visto il caldo e l'odore di fritto, e lei mi risponde:


"Dimel mià a me che sò tùta sùdetà...mei sembra di essere in menopausa"...Incominciamo bene.


La carta prevede 42 scelte: 14 piatti a portata (7 carne e 7 pesce) per tre portate; vedete, se in menù, trovate più di 4-5 piatti a portata, avete sbagliato ristorante; è già difficile preparare 3-4 piatti, figuratevi 14! e la cena ne è la naturale conseguenza.


Durante la scelta arriva un flute di benvenuto, nella più classica tradizione dei villaggi vacanza: acqua rossastra con un pizzico di prosecco. IMBEVIBILE!


La carta dei vini ricalca l'aperitivo ed il menù: tanti nomi, poca qualità.


Il primo piatto è un risottino con gamberoni (ovviamente surgelati..grazie a Dio): colloso, scotto, e salatissimo.


Ovviamente il servizio è ridicolo: i piatti vengono passati di mano in mano, le ascelle dei camerieri riescono a coprire l'odore del fritto, creando così una zona altamente tossica. La cosa divertente è che la cameriera ascolta le conversazioni ed esprime la sua opinione: si parlava di Lampedusa e lei ha dichiarato "Per me quei marocchini lè, son tutti dei ladroni..epperò non si parla di politica con le signore al tavolo...vi devo insegnare io?"..Vi assicuro che ero sconcertato.


Arriva il secondo: fritto misto...sembrava uscito da un fastfood!

Insomma serata piacevole per la compagnia, uno degli amici era appena tornato da una vacanza in terra caraibica ma assolutamente da dimenticare per il ristorante, tenendo conto anche dei 45euro a cranio.

Sconsiglio vivamente questo posto :4,5


il mezzo punto in più è perchè, almeno, non sono stato male!

domenica 27 marzo 2011

Ravenna da mangiare



Nel cuore di Ravenna, dal 1975 esiste un punto fisso di ritrovo dei ravennati e dei turisti, la Ca' de Vèn , un locale insediato in un palazzo quattrocentesco con un fascino di altri tempi, l'enoteca, che ancora oggi presenta, negli scaffali ottocenteschi, le bottiglie dei più prestigiosi vini romagnoli e che riserva un angolo a libri e riviste care ai cultori del dialetto e delle tradizioni popolari di Romagna. In questo ristorante si possono gustare momenti di tradizioni enoculinarie che ricordano tempi passati, con piatti tipici Romagnoli e la vera "Piadina" fatta all'interno del locale.


Per iniziare fatevi portare delle piadine con svariati salumi (ottimi tutti e sapete come io sia pignolo a riguardo) per proseguire con piatti tipici della zona. Io mi sono sparato il castrato di agnello, delizioso.


Ottima la cantina, Ca' de Ven appunto. www.cadeven.it


lunedì 21 marzo 2011

Recensione Ristorante -La Caprese Mozzo- 9

Eccoci ospiti nell'elegante casa del sig. Bruno Federico, probabilmente la migliore cucina di pesce della bergamasca; ovviamente da non confondersi con l'altra caprese in centro Bergamo che al di là del nome non ha nulla da spartire con la maestria di Bruno.
Ora si deve sapere che cucinare il pesce bene non è un'impresa impossibile...al di là di poche nozioni fondamentali e di tanta esperienza serve soprattutto bravura nella ricerca della materia prima...ed ovviamente Bruno è uno dei migliori!
L'accoglienza al tavolo (curato nei dettagli) inizia con uno spumantino, che dopo diverso tempo sostituisce il classico prosecco di Valdobbiadene (molto buono anche questo). L'attesa per l'ordinazione è piuttosto lunghetta, anche se siamo l'ultimo tavolo arrivato, ma tra una conversazione e l'altra (non ci si infastidisce in sala tra un tavolo e l'altro dato che non si crea la noiosissima scatola di risonanza/"rimbombanza" che si trova in altri ristoranti) Bruno inizia a snocciolarci le sue delizie: dovete sapere che non esiste un menù scritto...fatevi consigliare da lui e non sbaglierete.
L'immancabile antipasto di crudità apre le danze (tonno, spada, scampetti e ostriche), accompagnato da un secondo antipasto caldo (scampi, fasolari, polpo e astice)...superbo!
L'ampissima cantina (italiana ed internazionale) ci consente di variare con una bottiglia di franciacorta ed un sauvignon.
Il cosidetto main course mi porta a dei paccheri con cozze gamberi e fagioli, il tutto ben amalgamato e mai asciutto (la pasta gocciolava la cremina piccante). Piccante che si ritrova anche nelle linguine agli scamponi del francone..(aspetto un tuo commento sul primo). Chi volesse assaggiare i primi, consiglio sempre il risottino o gli spaghi alle vongole. Gli altri commensali scelgono scampi e gamberi saltati in padella e per non farci mancare nulla, chiudiamo con un assaggio (si fa per dire) di gamberi rossi grigliati: da acquolina al solo pensiero. Anche qua il mio consiglio è il sempre ottimo fritto.
Il dessert (che offre veramente un vasta scelta) è tutto delle signore che decidono per un assaggino misto. Io personalmente, pur non amandoli molto, ho una predilizione per la famosissima pastiera napoletana. Caffè e digestivi come sempre offerti dalla casa.
Vero è che il servizio non è certo quello di un ristorante 3stelle di michele; a volte capita che il piatto di portata venga adagiato al centro tavola per poi servirsi ma in tutta sincerità sono dettagli che poco interessano. In effetti la guida per antonomasia non ha considerato spesso Bruno, ricordo però che il Veronelli assegnava il cuore (il top e l'unico a Bergamo) alla Caprese. Ed ovviamente concordo.
Insomma Bruno e la figlia sanno sedurti con i sapori del Mediterraneo ed in maniera semplice arrivano direttamente al cuore del cliente; ti insegnano cosa vuol dire mangiare bene e appena esci dal loro ristorante non vedi l'ora di ritornare.
Succulento: 9

martedì 8 marzo 2011

Recensione ristorante -Trattoria del Teatro Bergamo: 6+

Apro con questo primo post la serie di recensioni sui ristoranti a Bergamo.
Eccoci, sospinti dalla proposta di Franco, in uno degli storici ristoranti di Città Alta, dove da ben 40 anni, la signora Adele e il signor Tranquillo propongono i sapori tipici della cucina provinciale. Pasta fatta in casa: casoncelli buoni (ma non i migliori); secondi piatti molto abbondanti anche se decisamente grassi; il menù risulta tuttavia scarno, anche perchè avevano finito i piatti a base di riso (trovo assurdo non avere il riso il sabato sera alle 20,30!!!); la carta dei vini è essenziale e senza particolari note di merito. Il servizio è puntuale (e pace se il cameriere sembra sempre incazzato): segnalo, però, un accavallamento di portate avvenuto in un caso (antipasto e primo sono arrivati insieme).
Insomma tutto sommato un posto valido se si vuole una cena senza pretese, tant'è che il conto (2 portate-vino-caffè e amaro) è decisamente abbordabile (30-35€).
Ovviamente come in tutta Città Alta il parcheggio è introvabile.
E visto che vanno tanto di moda i voti, penso proprio che questo ristorante valga un 6+.